Progetto

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Il progetto

Che cos'è il progetto
Tavi è Vita?

Il progetto - ideato e realizzato da GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica) in collaborazione con SIC (Società Italiana di Cardiologia) e SICCH (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca) - nasce in seguito a un’indagine Doxa. L'obiettivo è di sensibilizzare le istituzioni, la comunità medico-scientifica e l’opinione pubblica sul tema della stenosi aortica, una delle malattie più comuni delle valvole cardiache (in Italia riguarda oltre 1 milione di persone e il 10% della popolazione oltre i 65 anni, la fascia più colpita) e sulla tecnica operatoria TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation, impianto transcatetere di valvola aortica), procedura estremamente innovativa ma che risulta essere attualmente sottoutilizzata.

Oggi sono soltanto circa 80 i pazienti trattati ogni milione di abitanti rispetto ai circa 250 per milione di abitanti che meriterebbero il trattamento secondo le evidenze cliniche.

 
Le Tappe del Progetto

La prima Regione coinvolta sarà il Piemonte dove l'iniziativa regionale è stata presentata ai maggiori organi di stampa durante un incontro che si è recentemente tenuto presso il Circolo della Stampa di Torino.
A livello locale, nel mese di giugno sono previsti quattro "Weekend della Salute" in cui i cardiologi interventisti del GISE e cardiochirurghi della SICCH scenderanno nelle principali piazze di quattro città piemontesi per mettersi a completa disposizione dei cittadini per visite e consulti gratuiti. Queste giornate si presentano come un'occasione unica per poter ricevere informazioni dettagliate su questa patologia ancora poco conosciuta.

I Weekend della Salute si terranno alle seguenti date:

La prossima Regione coinvolta sarà la Campania dove agli inizi di Giugno, in occasione di un incontro rivolto alla stampa, verrà lanciato ufficialmente il Progetto a livello regionale. A differenza della prima tappa in Piemonte, le numerose iniziative che coinvolgeranno la popolazione saranno affiancate da incontri rivolti ai medici campani.
Verrà organizzato, infatti, un primo meeting per formare e informare le figure apicali (regionali e provinciali) degli Ordini dei medici della Campania sulla stenosi aortica e sulle indicazioni terapeutiche. A seguire, nel mese di settembre, ci saranno degli appuntamenti rivolti ai pazienti in 5 città campane presso i rispettivi ordini dei medici provinciali.

E tu quanto ne sai sulla Tavi?
Le interviste realizzate a Torino
TAVI è VITA - Torino
 

TAVI è VITA:
il lancio del progetto

Guarda l'approfondimento andato in onda su LA6

 
Il cuore e le sue valvole

Il cuore e le sue valvole

ll cuore è un muscolo che ha la funzione di pompare il sangue all’interno del sistema circolatorio. Nell’uomo batte oltre 4.000 volte all’ora ed è diviso fondamentalmente in quattro cavità, i due atri, deputati a ricevere il sangue e i due ventricoli, che lo pompano nelle arterie.

Le valvole cardiache sono quattro (aortica e mitrale nel cuore a sinistra, tricuspide e polmonare nel cuore a destra) e hanno la funzione di regolare il flusso del sangue all’interno del cuore.
Sono spesso soggette a patologie che possono ridurne l’efficienza. Ogni problema alle valvole non consente al cuore di pompare il sangue in maniera adeguata .

 

Che cos'è la stenosi aortica?

La valvola aortica regola il flusso sanguigno del cuore verso il sistema circolatorio. La stenosi (restringimento) della valvola aortica si verifica quando essa non si apre come dovrebbe, affaticando il cuore che non riesce così a pompare il sangue nel corpo. È una malattia che compare mediamente dopo i 65 anni ed è normalmente correlata al processo di invecchiamento dell’organismo.

La stenosi è dovuta a varie cause: nella maggior parte dei casi l’accumulo di calcio sui lembi ne impediscono il movimento corretto e restringono la valvola aortica quando aperta.
Se non trattata nei tempi dovuti, la stenosi aortica grave in pazienti che presentino sintomi quali angina pectoris, sincope o scompenso cardiaco, comporta una prognosi pessima, con mortalità media del 75% a 3 anni (Badano e Muraro, 2010).

Cos'è la stenosi aortica
 
Segni e diffusione della stenosi aortica

Segni e diffusione della stenosi aortica

La stenosi aortica è una delle malattie più comuni fra quelle delle valvole cardiache che in Italia nel loro complesso riguardano oltre 1 milione di persone e il 10% della popolazione oltre i 65 anni, la fascia più colpita. Nel nostro Paese la percentuale di popolazione ultrasessantacinquenne con stenosi aortica è stimata al 3,8%, mentre quella con stenosi aortica severa e sintomatica, con indicazione all’intervento di sostituzione valvolare, è del 2% circa (Bordoni et al., 2013)

 

Come e chi individua la stenosi aortica

La patologia valvolare è spesso poco facilmente riconoscibile. Nella maggior parte dei casi è asintomatica e, quando i pazienti accusano dei disturbi, la situazione è già a un livello di gravità rilevante e può essere necessario sostituire la valvola o trattarla con uno dei diversi approcci disponibili.
Un primo segnale lo si deve alla scoperta da parte del medico di medicina generale, o del cardiologo di base, del soffio cardiaco tramite esame con lo stetoscopio. Se il restringimento fosse maggiore allora comparirebbero tre segni specifici ed inconfondibili: la dispnea da sforzo, l’angina pectoris e la sincope da sforzo. L’ecocardiografia è l’esame che determina con precisione a quale grado di gravità sia la malattia.

Come e chi individua la stenosi aortica
 
La TAVI

La TAVI

La tecnica operatoria TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation – Impianto Transcatetere di Valvola Aortica) è una procedura di introduzione recente (2007) e assolutamente innovativa che, tuttavia, risulta attualmente utilizzata per un numero minore di pazienti rispetto a quanto indicato in studi epidemiologici e linee guida. A oggi, infatti, sono soltanto circa 80 ogni milione di abitanti i pazienti trattati con la TAVI, rispetto ai circa 250 per milione di abitanti che meriterebbero il trattamento secondo le evidenze cliniche.

Dal 2007 al 2017 in Italia sono stati effettuati oltre 25.000 impianti tramite TAVI, con incremento annuo costante (da 98 impianti nel 207 a oltre 5.500 nel 2017).

La TAVI si esegue quasi sempre senza anestesia generale e con impianto della valvola attraverso l’arteria femorale, nella maggior parte dei casi. Il recupero post-operatorio è rapido e il paziente può essere dimesso nel giro di 3 o 4 giorni dall’intervento se non sopravvengono complicanze. Pertanto, la TAVI inizialmente destinata solo ai pazienti non trattabili con SAVR, è oggi presa in considerazione anche per pazienti a rischio più moderato (cosiddetti pazienti “a rischio intermedio”).
Per capire quale sia la scelta terapeutica più appropriata, un team di esperti (“heart team”) è in grado di valutare tutti i pro e i contro delle due tecniche su quello specifico paziente, in modo da prescrivere l’intervento più adatto ad ogni situazione.

 

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